Nel 1975, un gruppo di genitori appassionati di pallacanestro fonda a Milano l’A.S.D. Olympic Team Basket Milano. Da allora, per cinquant’anni, la società ha fatto dello sport un’occasione di crescita, aggregazione e condivisione.
Dal Minibasket alla pallacanestro giovanile, generazioni di bambini, ragazze e ragazzi sono cresciuti sul parquet dell’Olympic Team, accompagnati da istruttori, allenatori e famiglie.
Nel corso della sua storia, la società ha raggiunto importanti traguardi anche a livello agonistico. Il settore femminile ha militato per sei stagioni, dal 1996 al 2002, in Serie B, mentre numerosi atleti cresciuti nelle giovanili hanno raggiunto categorie superiori, fino alla Serie A, come Stefano Gallea, arrivato all’Olimpia Milano.
Ma la storia dell’Olympic Team non è fatta soltanto di risultati: è fatta soprattutto di persone, generazioni e passione per il basket.
Cinquant’anni dopo, lo spirito è ancora quello del 1975: crescere insieme, dentro e fuori dal campo.
RISPETTO
Dei compagni, degli avversari, degli allenatori, dei dirigenti, degli arbitri, delle strutture che ci ospitano.
Educazione e rispetto sono alla base di quello che facciamo!
ALLENAMENTO
Lavoro, impegno, spirito di sacrificio, voglia di faticare per conquistare qualcosa di importante, di bello, di personale, tutti INSIEME, divertendosi accettando tutte le correzioni e le osservazioni degli allenatori rispettandoli e senza rispondere.
SQUADRA
Formare un gruppo di ragazzi che collaborano tra di loro per il raggiungimento di un comune obiettivo. Un gruppo compatto, capace di faticare e divertirsi nello stesso tempo. Dove tutti sono in grado di aiutare gli altri. Sempre, non solo in campo. Se non vengo convocato accetto la decisione dell’allenatore e penso a sostenere comunque i miei compagni.
Ricorda siamo una squadra dove tutti faticano e si divertono INSIEME!
ORGOGLIO
Il piacere di appartenere alla propria società. In campo, in palestra, ma anche a scuola, con gli amici. Ovunque, dove, con la tua presenza e il tuo comportamento rappresenti la società.
SCUOLA
Sicuramente il punto più importante. Prima lo studio (dovere) poi il gioco (piacere). Gli insuccessi scolastici non sono giustificabili con il troppo basket, ma con la tua negligenza. La scuola e il basket non sono in contraddizione.